Associazione New Dreams

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New Dreams - Adele Iavazzo combatte l' MCS e contro tanta "ignoranza" su chi non conosce questo male

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alt Fonte C. S. New Dreams - L’Associazione New Dreams, dedita da tempo a sostenere la situazione di Adele Iavazzo la ragazza di Aversa, affetta da MCS (sensibilità chimica multipla) informa che, in questi lunghi mesi si sono svolte diverse iniziative atte e tese, a cercare di risolvere una 'questione' conosciuta a tutti e che, vede protagonista questa sfortunata ragazza. Un aereo per Dallas per farla curare. Una lunga battaglia legale inoltre è stata intrapresa da Adele Iavazzo . Un' ennesimo tentativo (tra i tanti fatti fin'ora) a far valere i suoi diritti di ammalata e a vedere riconosciute le ingentissime spese da sostenere per affrontare il lungo viaggio che “avrebbe dovuto condurla a Dallas.” Nel frattempo, – continua il comunicato della New Dreams – Adele è ulteriormente peggiorata, soprattutto, a causa della malattia non mangia quasi nulla, e si sa che, quando non mangi puoi solo morire. Adele è diventata l’ombra lontana di come era, uno scheletro, che a mala pena si regge in piedi. Tanti, troppi, "ignorano o fanno finta di ignorare" questo stato di cose e la reale condizione di salute di Adele Iavazzo. Teniamo a informare queste persone che, da quando la storia di Adele è stata resa nota a tutti, da allora nulla è cambiato, semmai è peggiorato. Adele è ancora chiusa in casa, mangia pochi alimenti al giorno, combatte ancora i mille sintomi che la MCS le scarica addosso e, questo, ovviamente, la indeboliscono nel fisico. Per ora, queste sono le note da dire. Conta solo sostenere questa giovane donna e, tante volte, il silenzio e la concretezza, sviluppata attraverso “gesti e azioni” giuste e mirate ad aiutarla, e intendiamo anche piccole cose, valgono certamente molto di più, rispetto a quanti “ignorano” dicendo cose che, crediamo siano dette in assoluta “buona fede” ma che, comunque, intristiscono e avviliscono chi, combatte con le unghie e con i denti a provare quantomeno a restare aggrappato ad una vita che, nel caso di Adele, fa davvero sorridere definirla “vita”. Un essere umano non dovrebbe vivere come Adele, condurre un’ esistenza ai limiti della sopportazione fisica e morale. Vivere così significa avviarsi verso una morte lenta e silenziosa. Morire nel silenzio, nell’ignoranza, e nella solitudine diviene ancora più tragico.


 




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