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New Dreams - Svolta seconda udienza che vede Adele Iavazzo lottare contro l'ASL

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alt Fonte C.S New Dreams - La New Dreams il sodalizio normanno presieduto da Donato Liotto informa che, il giorno 26 novembre 2014 si è svolta la seconda udienza presso il Tribunale di Napoli Nord di Aversa che vede Adele Iavazzo affetta da MCS (sensibilità Chimica Multipla) ‘lottare’ contro l’Asl di Caserta al fine di veder riconosciuto i suoi diritti di ammalata. L’ avvocato Roberto Cao unitamente all'avv. Nicoletta Dell'Aria che, ricordiamo, rappresentano in questa vicenda legale Adele Iavazzo, erano presenti a detta udienza. Nel procedimento svolto il giorno 26 novembre 2014 davanti alla dott.ssa Coppo, (Giudice designato a trattare la vicenda in oggetto) L'Asl di Caserta, si costituiva in giudizio con propria comparsa, nella quale, sostanzialmente, si ribadiva la correttezza del proprio operato, in quanto, la mancata autorizzazione delle cure all'estero derivava dal mancato riconoscimento della patologia sia a livello nazionale (sebbene correttamente si precisi che vi è in corso un iter legislativo per il riconoscimento della patologia), sia a livello della regione Campania. L'Asl, precisando che, Adele Iavazzo si sarebbe rifiutata di farsi visitare e ricoverare presso un ospedale di Caserta, concludeva per il rigetto del ricorso. I legali di Adele ribadivano il contenuto del ricorso da loro presentato depositando altra documentazione a sostegno dell’istanza, tra cui, quella reddituale comprovante l'impossibilità di anticipare le ingenti spese per le cure, quella relativa alla separazione richiesta dal coniuge di Adele, quella relativa alle caratteristiche di eccellenza del Centro di Dallas indicato dal prof. Giuseppe Genovesi. Va ricordato che, il centro l'Environmental Health Center di Dallas è particolarmente indicato, perché è una struttura medica con unità ambientali (ECU) costruite a misura degli ammalati di MCS, con l'uso di materiali non sintetici che non rilasciano vapori, come pavimenti in porcellana, carta da parati in alluminio, intonaci non porosi, ambienti dotati di impianto di depurazione dell'aria a carbone, mobili in legno o metallo. E’ stato ribadito anche che Adele non si era rifiutata di farsi visitare dal fiduciario della Asl ma, semplicemente, era, ed è, allo stato attuale, costretta ad evitare alt qualunque tipo di contatto con persone non adeguatamente "bonificate", le quali, anche per minime quantità di odori/profumi, le possono scatenare violenti e improvvisi shock anafilattico e crisi respiratorie, con rischio di esiti letali; quanto poi al ricovero presso un ospedale di Caserta, si è fatto osservavare che tale ricovero, oltre ad essere inutile in ragione dell’estremo grado della patologia in cui versa Adele non potendovi altresì svolgere le cure di cui necessita (immunoterapia desensibilizzante), presenta caratteristiche non conformi al protocollo internazionale per l'ospedalizzazione degli ammalati di MCS. Inoltre si ricorda che, nel Parlamento Italiano ci sono ben due disegni di legge per il riconoscimento della MCS ; il mancato riconoscimento di questo male e, la mancanza di idonee terapie in Italia, nonchè strutture adatte a tale patologia, costringono gli ammalati gravi come Adele, a costosi "viaggi della speranza" all'estero, al fine di bloccare la progressione della malattia che, ricordiamo, conduce al decesso col passare del tempo, e di tempo, Adele, ne ha davvero poco. I legali di Adele, la nostra associazione New Dreams, i cittadini aversani e non solo, Sua Eccellenza il vescovo Angelo Spinillo della Diocesi di Aversa, tutti quelli che hanno sostenuto Adele, sono speranzosi in un esito positivo e, tutti , ci affidiamo alla grande sensibilità dei Giudici.


 




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