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New Dreams - I nostri amici a quattro zampe sono parte integrante di milioni di famiglie.

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alt - Di Donato Liotto - Se volessimo fare un censimento su quanti italiani hanno in casa un cane o un gatto, siamo certi che, su dieci persone, nove di queste, convivono con questi fedeli quadrupedi. Ultimamente sono state emanate nuove leggi per quanto concerne la possibilità di avere un cane o un gatto in un condominio e in virtù di questo, per milioni di persone amanti dei cani e dei gatti si possono tenere nei condomini i loro amici a quattro zampe. Ma esaminiamo meglio la questione e cerchiamo di entrare nel merito della stessa. La FIADAA, (Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente) insieme all’Anaci, (Associazione nazionale comuni italiani) hanno presentato tempo fa un regolamento in virtù del quale non ci saranno più divieti per l’accesso degli amici a quattro zampe nei luoghi pubblici, quali biblioteche, bar, ospedali, case di riposo e anche in spiaggia, ristoranti etc. In questo regolamento ci sono dei “punti” dove sono indicati i doveri e le varie responsabilità dei proprietari di animali domestici tra cui la custodia, il controllo della riproduzione, oltre a precauzioni contro danni a terzi o aggressioni, ma anche alcuni importanti divieti, tra i quali i più significativi che sottolineiamo sono il divieto di legare gli animali alla catena e di lasciarli soli. I Comuni che hanno adottato o adotteranno il regolamento hanno ovviamente l’obbligo di rispettarlo e di farlo rispettare. Importanti sono le sanzioni, e si parte da multe fino a 500 euro, e nei casi più gravi avviene la confisca dell’animale stesso. In virtù di questo regolamento, dicevamo, finalmente gli animali domestici, potranno accompagnare i loro amati padroni ovunque, e questo nel rispetto del regolamento e delle leggi vigenti oltre che nel rispetto altrui. Non bisogna dimenticare che vige il divieto di accesso ai “quadrupedi” per i cosiddetti “luoghi sensibili” tra cui citiamo; asili, case di riposo, scuole, mentre resta in vigore quello sancito dal Reg. Ce 852/2004 all'allegato II, capitolo IX, comma 4 il quale fa esplicito riferimento agli animali domestici, dove è assolutamente vietato l’ingresso agli animali domestici in quei luoghi in cui vengono preparati o conservati alimenti. Bisogna anche aggiungere che nel nostro paese (parliamo dell’Italia) ancora non esiste una legge che vieti in modo assoluto l’ingresso dei cani nei locali pubblici in primis ristoranti etc. In questi casi “ la discrezionalità” o “scelta” resta a carico dei gestori di questi locali. Detto questo, bisogna anche dire che, vietare l’ingresso di cani e gatti nei locali pubblici è illegale e questa nota è ribadita dall’ANCI e ciò è anche sancito dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 320/54 avente ad oggetto il Regolamento della polizia veterinaria, dove si ammette l’accesso nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto, purché siano condotti a guinzaglio. Se un cittadino si trovasse nella condizione di essere invitato a uscire da un locale perché in compagnia del proprio animale, a questo punto, deve immediatamente segnalarlo ai Vigili Urbani. I nostri amici a quattro zampe sono una parte essenziale e importante nella vita di milioni di italiani, attraverso l’affetto e l’amore che questi animali regalano ai loro proprietari, essi si sono conquistati il pieno diritto di essere parte integrante di una società che molte volte, troppe volte, li ha visti alla gogna, abbandonati sulle strade, maltrattati e ammazzati. Tante persone ricevendo amore dal proprio cane o gatto, riescono a combattere malattie, solitudine, depressione, e questi i “casi” più importanti. Mentre per molti altri avere un cane o un gatto in famiglia equivale ad avere un vero e proprio “figlio”. Troppa ignoranza in giro contro gli animali, un’ignoranza che ci porta a sentire frasi davvero ridicole – “Nel ristorante il cane non entra perde peli, puzza, abbaia, è pericoloso, da fastidio.” - Attenzione, alt anche se avete un cane di piccola taglia, tanto da tenerlo in braccio, per “certi” gestori di locali fa lo stesso!La cosa diviene ancora più grave se poi vi capita di recarvi presso un ristorante con tavoli all’aperto, e ciò nonostante, vi viene impedito di entrare. In ogni città si gestiscono queste situazione a seconda dei casi, intanto però non dimentichiamo che parliamo di animali d’affezione, i quali fanno parte a pieno titolo degli affetti di una famiglia e in conseguenza di questo vanno rispettati prima loro. Vanno accolti con sorriso e simpatia assieme ai loro proprietari. Non bisogna commettere il malsano errore di generalizzare e far passare uno Yorkshire per un Elefante (ndr e pure lui merita rispetto, parliamo dell’elefante) valutare caso per caso, mostrandosi comprensivi e chissà, magari, attraverso queste scelte di accogliere i quadrupedi nei propri locali, tanti proprietari e gestori contrari potrebbero col tempo cambiare idea, e scoprire che in fondo i cani in certi casi sono pure meglio di certe persone alle quali manca solo la coda! Nei locali commerciali la prima regola è l’accoglienza e l’ospitalità! Questa regola vale soprattutto per i nostri amici a quattro zampe.


 




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