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AL MERCATO DEL PESCE SI VA ALLE SEI DEL MATTINO. SULLA LUNA POI BASTA POCO CHE C'E' VO'?

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alt di Donato Liotto - Veste giallo, veste rosa, tinte disuguali, sempre appariscenti, un mondo di colori. Sempre gioiosa, sempre allegra, che vita spensierata. Giada donna inventata, Miriam donna sognata, Lia donna corteggiata. Le fantasie dello scrittore sono senza barriere egli si potrebbe inventare qualsiasi cosa. Un uomo che si arrampica sulla luna, lei lo guarda è gli dice “Non fare tardi.. la cena è quasi pronta.” Lui la guarda sorridente e dice “ Amò vache e venghe..nu minute!” Una donna che corre appresso a un cane, gira l’angolo, trova il suo padrone e poi se lo sposa. Il padrone del cane è felice lo abbandona e va con lei. IL cane solo e abbandonato esclama “Ma sta stronza proprio di qua doveva passare?” Giorgio vende roba vecchia, sulla sua bancarella ci trovi sogni infranti, desideri mai avverati, vite negate, progetti mai realizzati. Lui li vende, è inconsapevole che tutti i suoi “articoli” sono senza prezzo. Intanto però n’tene manche na lira e fa a famme! Lo scrittore crea eroi, crea storie, distrugge vite, racconti incompiuti, poi, chi li vorrà terminare dovrà leggere e seguire la traccia, o attendere un nuovo capitolo. Intanto il mercato del pesce apre di mattina presto tanti ci alt vanno. Tu leggi e dici “ Si ma mo che ci azzecca?” Niente! Lo scrittore gli va di andare al mercato, e tu che leggi o chiudi il foglio, oppure ti alzi alle sei di mattina. Intanto però i pesci ne farebbero volentieri a meno ma, ci devono andare. Loro sono i protagonisti della giornata e quando li guardi sembra vogliano dire “ Ma non stavo bene nel mare, che cazzo mi hai portato a fare qua?” Tu gli rispondi “Azz ò dici a me, chiedilo all’autore? Le storie infinite di una penna che viaggia tra le righe, le righe sono i giorni, le parole sono i momenti, e noi li viviamo senza respiro. Siamo una penna, scriviamo, respiriamo giorno dopo giorno, siamo noi scrittori di noi stessi, scrittori di storie che ci somigliano e che in fondo sono le nostre storie. Le storie nostre sono la vita che passa. Miriam veste giallo, veste rosa. Giada donna sognata. Lia donna corteggiata. Eppure se ci pensi..queste donne esistono davvero. Come potrebbero essere vere le storie senza “capo ne coda” appena terminate e che voi avete appena letto. Prendete la vostra penna e se vi va completate usando fantasia, gioia e, giorno dopo giorno, riempite i vostri libri. In fondo chi dice che le vostre storie non siano importanti, può fare solo una cosa..leggerle! Sotto con la penna dunque!


 




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