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New Dreams: Intervista a Domenico Ciaramella ex sindaco città di Aversa

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altPubblicato anche su Nero su Bianco quindicinale cultura varia di Aversa e Agro il 9 dicembre 2012 - Intervista integrale - di Donato Liotto - Abbiamo incontrato in modo davvero informale il dott. Domenico Ciaramella, ( per gli amici Mimmo) ci ha accolti nel suo studio privato, un piacere ritrovare un caro amico. Abbiamo voluto ascoltare prima i “pensieri” di Ciaramella uomo, padre e nonno e poi, non potevamo non ascoltare i “pensieri” di Ciaramella uomo politico ex sindaco della città di Aversa. Sono sei mesi da quando hai lasciato l’incarico di sindaco di Aversa, come stai, come vivi ? “Si sono sei mesi che io non sono più Sindaco della nostra Città e ti posso garantire che ho ritrovato la mia serenità, la mia vita, il mio lavoro. Mi spiego: dopo essermi impegnato ad affrontare e risolvere i vari problemi della città, oggi sono ritornato a “vivere”... La cosa più importante, però, è stato il ritorno al mio lavoro di dottore commercialista al fianco dei miei tre figli che in questi anni hanno lavorato anche per me sostituendomi degnamente.” - In questi dieci anni sei stato sempre in “prima linea” e sotto i “riflettori” circondato da tanti cittadini e da tante persone. Oggi, chi ti è rimasto vicino?- “Io sono arrivato in politica in tarda età ma con un’esperienza professionale e umana che andava al di là di quelle che erano le caratteristiche dei “politici di razza”. Ti dico la sincera verità: io in questi dieci anni ho avuto rapporti con tanti e tanti amici, conoscenti e cittadini; sapevo bene però che nel momento in cui si “spegneva la luce”, giustamente, sarei ritornato ad essere una persona comune. In questi sei mesi ho riflettuto molto sull’esperienza che ho vissuto e sono giunto a una conclusione e mi sono chiesto: dove sono tutte quelle persone che hanno denigrato il mio lavoro? Sono scomparse ? Invito tutte questi signori ad occupare per un solo mese quella poltrona. Fare il Sindaco è un incarico “oneroso” e difficile in particolar modo nel nostro territorio e, a prescindere dai risultati raggiunti, ritengo, con un pizzico di presunzione,di dover essere ringraziato.” - Oggi ad Aversa c’è il Sindaco Sagliocco, che differenza c’è tra Voi due ? “La differenza tra me e Sagliocco? Lui è definito “Un Sindaco Sceriffo” mentre io ero definito “Un Caporale di giornata”. Tutto qui! Per il resto tanto impegno di entrambi per questa città. Certo siamo due persone diverse e questo è innegabile.” - Il tuo partito,da quando sei tornato a condurre una vita tra virgolette normale, in questi sei mesi, un minimo di dialogo e di considerazione verso la tua persona l’ha avuta?-“Stai mettendo il dito sulla piaga. Tu sei un “fetentone,” io però, sono sincero, senza far torto a nessuno, anche durante i miei mandati ascoltavo poco il mio partito e quindi oggi il silenzio non mi sorprende. Certo avrei piacere ad essere coinvolto per continuare a dare il mio contributo, ma io so che loro sono impegnati, anche se in questi sei mesi sono stato io ad essere lontano dall’ambiente politico. Chi mi ha contattato continuamente in questo periodo è stato il Presidente del Consiglio regionale Paolo Romano.”- Cosa rimpiangi di non aver fatto e che magari avresti voluto fare? - “In questa Città c’è sempre ed ancora tanto da fare , ma ora questo compito è del nuovo Sindaco. Ci sono ex assessori, ex consiglieri e candidati non eletti che vorrebbero che io li coordinassi, perché ritengono ancora di poter mettere a disposizione della collettività la loro esperienza e si sentono trascurati. Io in questo momento non ho ancora preso in considerazione la proposta perché temo che qualcuno possa interpretare male questa cosa. In questi 10 anni ho deciso di allontanarmi dai miei affetti, dalla mia famiglia, dal mio lavoro, per dedicarmi anima e corpo a questa città , oggi come oggi questa politica mi interessa poco: e questo è un fatto!” - Il senatore Giuliano: come sono i vostri rapporti, e cosa ci dici di una tua eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche ? “Il senatore Giuliano è stato, e resta per me, un caro amico. L’ho trovato sempre al mio fianco, certo vorrei dialogare molto di più con lui ma mi rendo conto che il suo impegno romano e quello di responsabile provinciale del PDL non ci consente di vederci spesso. Giuliano è un nostro leader ! Senza problemi e senza fare discussioni se il Senatore deciderà di candidarsi tutti saremo al Suo fianco. Io posso solo dire che ogni qualvolta che mi sono candidato non sono stato mai io a chiedere la candidatura. Il mio indirizzo di casa e dello studio è invariato, come è invariato il numero del mio cellulare per cui, se qualcuno dovesse ritenere opportuno contattarmi, saprebbe come fare. Diversamente la vita che sto conducendo mi soddisfa pienamente.”- Il nostro incontro è terminato, salutiamo il dott. Domenico Ciaramella con una stretta di mano, poi, abbracciamo con affetto l’uomo Ciaramella. L’amicizia vera e la stima non muoiono mai.


 




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