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dott. Mimmo Perri Primario di Pediatria Moscati Aversa –“La solidarietà non sempre “paga”

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alt Pubblicato anche su Nero su Bianco quindicinale cultura varia Aversa e Agro il 15 aprile 2012 - Questa volta, me lo hanno voluto offrire un caffè, sono stato invitato nel reparto di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale “Moscati” di Aversa diretto dal dott. Mimmo Perri Primario di questo reparto. Mentre sorseggiamo un buon caffè, dolce al punto giusto , abbiamo, assieme al dott Perri visitato il reparto di pediatria, non c’erano feste, ne bande ad accoglierci, solo noi, il Personale del reparto, qualche mamma e loro, “ i Protagonisti ”, i bambini. Nelle loro stanze, istintivamente , abbiamo sbirciato ma con discrezione, i nostri occhi si sono incrociati con i loro, qualcuno ci ha sorriso, qualcun altro accudito dagli infermieri amorevolmente si faceva coccolare. Un bel “quadro” davanti ai nostri occhi rimasto impresso nella alt nostra mente. Una mamma, incrociata nel reparto, era stata appena dimessa, tra le sue braccia il suo “prezioso fagottino” un bambino bellissimo, abbiamo chiesto di fargli una foto che, potete vedere di seguito..senza parole! Ora ci sediamo, e incominciamo la nostra chiacchierata - Intanto grazie dell’invito dott. Perri, iniziamo subito con la prima domanda: tutte le iniziative svolte nel suo reparto e che avete assunto ed ideato assieme a tante Associazioni ed Istituzioni almeno , da quando Lei è primario di questo reparto, avevano come priorità ottenere sostegno ed aiuti economici . A distanza di tempo ci vuole raccontare se ci sono stati riscontri in tal senso?- risposta – “ Innanzitutto Vi ringrazio per aver accolto il mio invito, dopo quasi un’anno, ricordo, la prima cosa che ho fatto, aprire il alt reparto alle varie Associazioni che, inizialmente hanno risposto ma poi, si sono perse per strada.”- In che senso “perse per strada?”- risposta- “Il nostro intento, era coinvolgere tutti al fine di ottenere un sostegno per questo reparto, sostegno, soprattutto economico, grazie a questo aiuto siamo riusciti ad aprire la biblioteca che è stata inaugurata l’anno scorso alla presenza del vescovo di Aversa e del Sindaco che, approfitto per ringraziare personalmente in quanto, ci sono sempre stati molto vicini. Ritornando al discorso di prima, nella biblioteca a tutt’oggi ci sono oltre cento libri, e questo è stato un bel risultato” – Domanda – Ci vuole dire al suo insediamento le cose come erano e cosa ha dovuto fare per migliorare la vita dei degenti e dei familiari che gli stanno accanto? – risposta – “ Quando sono arrivato la prima cosa che ho fatto togliere i televisori a noleggio e mettere un televisore per tutti i bambini , ai miei occhi e non solo, mi sembrava strana questa cosa , cioè, pagare due euro al giorno per poter guardare la televisione. Chi soffre non deve pagare! Altro aspetto rilevante, abbiamo voluto rendere più “vivibile” e “umanizzare” il più possibile questo reparto, con tanti disegni di personaggi della Walt Disney e, murales che ci riportano a tante fiabe della nostra infanzia, avere pareti bianche e spoglie dava effettivamente la netta sensazione di stare in una corsia di ospedale, così è molto meglio, questa cosa ha aiutato molto i nostri piccoli pazienti. Poi, fornire alle mamme dei piccoli degenti, delle poltrone da riposo, considerando che prima del mio avvento si portavano le sedie dalle loro case.”- Domanda- A sentirla forse, per qualcuno, le cose che lei racconta possono sembrare insignificanti, eppure, hanno una loro importante funzione nella vita dei piccoli che sono costretti in ospedale a trascorrere giornate, settimane intere, comprese le loro mamme e papà. Un nesso logico c’è nelle sue scelte ci pare di intuire?- risposta - “ Sicuramente c’è , e si doveva fare! ”- domanda - Quale altri novità ci può raccontare? - risposta – “ Ho acquistato un’incubatrice, strumento essenziale e vitale per questo reparto, purtroppo, dobbiamo ancora finirla di pagare, abbiamo un debito che si aggira sui cinquemilaeuro.”- Domanda- Ci scusi dottore, che significa questa cosa, le manifestazioni, gli eventi, i tanti personaggi, le associazioni che sono venuti su questo reparto, alla fine , non dovevano raccogliere fondi per questi scopi? – risposta - Così doveva essere, Associazioni come l’Unicef si sono impegnate con molte iniziative per aiutarci e poter pagare questo debito, avremmo dovuto inviare i soldi a Cremona, sede della casa costruttrice dell’incubatrice ma, ancora a tutt’oggi, non siamo riusciti a saldarlo. Mi resta solo da pensare e credere che, certe manifestazioni e articoli apparsi sui giornali ideate da tante associazioni ed Istituzioni per sostenerci, alla fine, sono servite solo per farsi pubblicità, a discapita della salute dei bambini, visto che, l’incubatrice entrerà in funzione solo se viene pagata. Il comune di S.Arpino e l’associazione del Libro dovrebbero darci questi soldi, ma, come le dicevo, risposte in tal senso nessuna! Inoltre, durante un convegno ideato dal comune di Sant’Arpino nel mese di Settembre 2011, con l’Associazione “Amici del libro” c’è stato uno spettacolo dove è intervenuto anche il consigliere economico alla presidenza del consiglio il dott. Costantino Mauria , gli ambasciatori della Macedonia dello Stato Pontificio, che hanno poi successivamente visitato il comune di Sant’Arpino, ma ancora tutt’oggi questi fondi non sono arrivati, solo io, nel mio piccolo, ho raccolto seicento euro con la vendita di biglietti.”- Domanda – Prossimi impegni c’è ne vuole parlare? – risposta –“ Assieme a tanti validi colleghi stiamo organizzando un “Master di pediatria” dove interverranno i più affermati esperti di pediatria d’Italia. Master questo, dedicato a Santa Gianna Beretta Molla (protettrice dei medici e dei pediatri,) dove avremo l’onore di accogliere la figlia della nostra Santa Protettrice.” Domanda – ora, in questo reparto chi viene a sostenere lei e i sui piccoli angeli? – Risposta –Attualmente ci sono gli Scout che vengono una volta a settimana a fare “musico alt terapia” importante questo aspetto , la musico-terapia allevia le sofferenze dei piccoli, poi, ci viene spesso a trovare il “Mago Cirillino,” a titolo gratuito porta tanta allegria nel reparto. Persone queste che, ringrazio pubblicamente. Mi auguro che tante associazioni e persone della società civile si prodighino per darci una mano concretamente.”- domanda - Noi ci auguriamo che, qualcuno legga e ascolti il suo appello, la ringraziamo per tutto quello che fa per la collettività. Vado via, saluto il dott. Mimmo Perri , stranamente, il palato, è un pò amaro , non credo sia colpa del caffè, no, non credo proprio.


 




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