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“Dente per ..dente!”

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alt - Pubblicato anche su Nero Su Bianco quindicinale di cultura varia il 19 febbraio 2011 - scritto da Donato Liotto - Appena finito di mangiare un buon caffè, poi, spaparacchiati sul divano a fare i “fraceti”. Cheste si, che è vita! Quanti di noi, fanno questa cosa, o perlomeno, la sognano di fare almeno una volta a settimana, la domenica ovviamente giorno ideale. Voi pensate un poco: “Un povero Cristo” dopo una settimana di lavoro, di sbattimento “annanze e arrete”, agogna un’attimo di riposo. Invece, nunnè accussì, giammai! Ci deve sempre stare l’imprevisto dell’ultimo minuto. Ora pensate: cosa vorrà dirci a questo punto il “narratore”? Bene, vi voglio togliere la curiosità, e svelarvi l’arcano mistero, voglio dirvi cosa potrebbe accadere di drammatico, tanto da farvi scombussolare la giornata, e verite b’buone..nunnè esaggero se dico “drammatico”. Immaginate che, avite appena finito di pranzare, a un certo punto, iniziate a sentire un dolorino, leggero per la verità, inizia man mano a investire (primme comme a nu’ motorino, poi, comme a n’autoarticolato) poi, vi acchiappa l’arcata mascellare anteriore, poi superiore, nel frattempo, facite finte è niente, ma poi, il dolorino accummencie a farsi più forte, acchiappa tutti i denti, poi le tempie, poi la fronte, a capa vè pesa ! Nel frattempo, distesi sul divano, continuate e facite finte e niente, penzate – “ma comm cazz..sè po’ fa’, questo è un dolore esagerato, roba da tortura mediovale.” - Un mal di denti inaspettato, e chi s’aspettave ?- continuate col pensiero - “E poi, dico io, di domenica, non poteva capitare di lunedi , o miezze a settimana, no, doveva succedere di domenica, accussì cè stà più soddisfazione”-.(questi sono i pensieri che attraversano la vostra mente)Inizi ad alzarti dal divano, vai avanti e indietro per la casa, nel frattempo, moglie e figli, ti osservano e ti chiedono - “Papà, ma devi uscire, addò altvaje alle quindici del pomeriggio, di domenica poi? ”- tu li guardi, la mano sopra la fronte, , e scunucchiate (piegato sulle gambe con pantalone alzato a mezza gamba) volgi loro, uno sguardo ringhioso : è vulisse accirere! Intanto, quello che hai mangiato, maccheroni al ragù, pulpette m’buttunate, bistecca, rigorosamente ai ferri, babbà, caffè e amaro, iniziano a bussare alla “porta dello stomaco”. Loro, vonne ascì..già, loro vonne ascì (uscire) e tu, a murì. Solo che, loro (il cibo trangugiato) vogliono uscire per dentro agli occhi, il dolore è lancinante, nun capisce niente cchiù, ed esclami : “fate presto, pigliateme n’Aulin, o cinquanta gocce e Novalgine, pure na’ purga va b’buone, baste che me facite passà questo dolore” – Come ultimo, estremo tentativo, provi a chiamare il tuo amico dentista che, dall’altra parte del telefono (miezze addurmute, giustamente, per lui è domenica overe) ti dice- ” Prima di venire, perché non ti fai una panoramica?” - A questo punto, con i nervi a fior di pelle, gli attacchi il telefono in faccia ed esclami – “ Ma comme, io stò morendo dal dolore, e il mio dentista, mi dice, altdi andare a fare una panoramica? Ma dove devo andare con questo dolore: sopra la Caracciolo, o al Belvedere di San Leucio a piglià fridde ?” Avrete intuito che, ormai, qua si danno i numeri. Dunque, un consiglio spassionato: lavatevi sempre i denti tre volte al giorno, andate dal dentista almeno una volta al mese, ed eviterete un dramma, non per nulla, visto la crisi nera che cè, a buttare tutto stò cibo per dentro agli..occhi è overe nu’ peccato. Sin da bambini abbiate l’accortenza di pensare ai vostri denti, altrimenti, saranno loro a pensare a voi e, “dente per dente” si vendicheranno.


 




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