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La storia della “gatta sul tetto che scotta” Scotta..ma d’amore!

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altCi sono storie che talvolta sembrano inventate, eppure accadono, sono vere! Una di queste è quella che vi vado a raccontare. Nel centro della nostra città in un appartamento con terrazzo, simile a tante abitazioni, nel centro storico di Aversa, abitato da una mia cara amica, giorni fa, ho assistito a una scena bellissima e, per protagonista vedeva una gatta. Avete capito bene? Una gatta e i suoi cuccioli. La mia amica ama gli animali, tantè che, possiede già un gatto di razza il quale, è componente e parte integrante della sua famiglia da anni. La storia è questa: La gatta di colore marrone si è ‘abboccata’ e si è impadronita del terrazzo, lei , gatta selvaggia e randagia, amava andare sui tetti fiera della sua libertà, fare scorrerie e vivere una vita libera. Ma chissà per quale arcano mistero? Ha deciso di adottare la famiglia della mia amica. Già! E’ stata lei ad adottare e non il contrario. Ha deciso che quella sarebbe stata la casa ‘ideale’ dove far nascere i suoi cuccioli. Tre splendidi gattini. Si è appropriata di un angolo nascosto del terrazzo, e lì, ha partorito la sua cucciolata di vita. All’inizio, si sentivano miagolii e si vedeva questa gatta gironzolare sul terrazzo e sui tetti adiacenti, cosa assai normale questa, ma, i miagolii e la presenza della gatta, giorno dopo giorno, diventavano agli occhi dei proprietari della casa fatto normale ed abituale. La gatta con fare sicuro ogni giorno si avvicinava sempre più ai suoi ‘nuovi coinquilini’ e facendo la ‘parte’ della distratta’ avanzava sicura di se sul terrazzo..comme si ò fatte nun fosse o suoje? Ogni giorno, un metro in più. Le veniva dato del cibo, appoggiandolo a terra, lei aspettava che chi glielo porgeva ( la proprietaria della casa) si allontanasse a debita distanza, si avvicinava e iniziava a mangiare. Questo ogni giorno, fin quando, non ha iniziato ad avvicinarsi a queste persone e sotto al tavolo posto in terrazza, faceva la fusa e strofinava il suo corpo sulle gambe degli occupanti. Aveva deciso che era ora di dare fiducia a “ questi intrusi”, aveva capito che so’ brava gente e sé po’ fa! Di giorni, ne son trascorsi tanti da allora, e finalmente i miagolii son diventati reali assumendo forma e presenza. I gattini usciti allo scoperto sono stati presentati agli ‘intrusi’ erano diventati un’unica grande famiglia. Loro, i gattini, ne son tre, bellissimi a vedere, so ‘figljè n’trocchia!’ A differenza della mamma, senza farsi pregare, corrono, saltano sui tavoli e si fanno coccolare da queste persone, che a parer loro, tanto intrusi non sono, anzi, loro li considerano loro pari. Su questo terrazzo, in questa casa, uguale a tante case della città, in questa famiglia, è scoppiato un grande amore. La gatta e i suoi micini, hanno trovato delle persone speciali, e senza riserve, come loro, hanno deciso. Si! Questa è la loro casa. Storia questa, che andrà avanti nel tempo, che ci induce a riflettere su quanto sia bello avere un’ animale in casa. Loro ci amano incondizionatamente e con noi condividono tutto, gioie e dolori della nostra ‘misera esistenza’. I nostri amici ora, nel caso narrato, son stati loro a scegliere, ma , quanti di noi lo avrebbero fatto? Pochi davvero, questo è sicuro. La gatta è sul tetto, ma se scotta, è dovuto solo a questo grande amore che accomuna persone e animali.------Articolo scritto da Donato Liotto pubblicato oggi sul quindicinale NERO SU BIANCO------


 




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